Pigmento di Lapislazzuli importato direttamente dall’Afganistan. Ottima qualità. Proveniente dalle regioni afgane Badakhshan e Panjshir, preparato artigianalmente: selezionato e macinato. Macinazione media, da ripassare prima dell’uso con pestello in vetro. Si tratta di un silicato complesso contenente magnesio, appartenente al gruppo della sodalite, descritto dalla formula Na6Ca2(Al,SiO4)(SiO4)S. Il termine moderno "lazurite" è comparso nel XVIII secolo. Le prime testimonianze scritte relative all'uso di questo minerale nella pittura si trovano in un trattato di Teofrasto (IV-III secolo a.C.) e nella Naturalis Historia di Plinio (I secolo d.C.). Dipinti realizzati con lapislazzulo sono stati rinvenuti durante gli scavi della tomba del faraone egizio Ramses II (XIII secolo a.C.). Il minerale veniva importato in Europa dal Badakhshan, regione situata nell'odierno Afghanistan. Da qui deriva la parola "oltremare", che traduce l'espressione araba indicante "proveniente da oltre il mare". I maestri bizantini utilizzarono il lapislazzulo del Badakhshan negli affreschi e pittura di icone. Tra l'XI e il XVI secolo, fu uno dei pigmenti blu più costosi, nonché uno dei preferiti dai pittori. I parlanti latino adottarono un termine persiano per indicare il colore blu; lazurium si trasformò in azurium e, infine, in lazur.
Il Lapislazzuli è il più stabile e durevole tra i pigmenti blu. Essendo un silicato, resiste alla luce e agli agenti atmosferici. Presenta una bassa opacità.
* Formula chimica: Na6Ca2(AlSiO4)6(SO4,S,Cl)2
* Descrizione chimica: Minerale. Silicato a struttura tridimensionale (tectosilicato) del gruppo della sodalite. • Resistenza alla luce: 8
* Velatura
* Idoneità: Acrilico, Affresco, Olio, Tempera, Acquerello/Guazzo
* Forma: Polvere macinazione media, prima della pittura ripassare con pestello in vetro.
* Resistenza agli alcali: 5
* Resistenza agli acidi: 5
* Opacità: Media